San Giovanni d'Asso è un comune di 903 abitanti della
provincia di Siena.Sorge al centro delle Crete Senesi lungo il torrente
Asso.
Le origini di questo minuscolo borgo sono antichissime, riferibili
agli Etruschi ed è celebre nel mondo per la produzione del rinomato
tartufo bianco.
Il patrono di San Giovanni d'Asso è san Giovanni Battista,
che si festeggia il 24 giugno.
San Giovanni d'Asso sorge nel cuore delle Crete Senesi, lungo
il corso del torrente Asso.
L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione
di cereali, uva, gelsi e olive e sull'allevamento del bestiame.
Rinomato è inoltre il pregiato tartufo bianco che si rinviene nella
zona.
La località deriva il suo nome da quello di una chiesa che
ivi venne fondata e dedicata a San Giovanni Battista. Successivamente
al nome venne aggiunta la specificazione "Asso" con riferimento
al torrente lungo il quale il borgo sorge.
La nascita del borgo di San Giovanni d'Asso e il suo successivo
consolidamento avvennero durante il Medioevo, quando sul territorio
venne costruita una prima chiesa, dedicata a San Giovanni Battista,
attorno alla quale la comunità si raccolse iniziando a costruire
le proprie abitazioni.
Dal XII secolo San Giovanni d'Asso venne sottoposto alla giurisdizione
del Conte Paltonieri di Forteguerra, appartenente quest'ultimo a
una famiglia di feudatari locali che ne mantennero il controllo
fino al secolo successivo.
A metà del XIII secolo si affermò nella zona dapprima la signoria
dei Buonsignori, successivamente quella dei Salimbeni per poi passare
alla famiglia dei Petroni. In quel tempo il borgo ottenne l'autonomia
comunale ma nel XIV secolo il suo territorio venne annesso ai possedimenti
del cosiddetto "Spedale della Scala" e organizzato in forma di fattoria
fortificata.
A metà del secolo successivo il borgo di San Giovanni d'Asso
venne posto sotto la protezione della città di Siena: ebbe allora
inizio un periodo di instabilità politica dovuta al continuo avvicendarsi
al potere di famiglie signorili tra le quali quella di Ugolino Scolari
e degli Ardengheschi di Civitella.
Durante la dominazione senese il borgo venne ristrutturato
e fortificato per far fronte a eventuali assedi di località limitrofe
che avessero inteso conquistarlo e annetterlo ai propri possedimenti.
A metà del XVI secolo la Repubblica di Firenze, in piena politica
di espansione territoriale, assediò e conquistò la città di Siena,
annettendone tutti i possedimenti al proprio contado.
Durante la dominazione fiorentina il borgo di San Giovanni
d'Asso si trovò dapprima governato dai Granduchi de' Medici, ai
quali si deve la ristrutturazione del centro urbano, e successivamente
dai Duchi di Lorena. Questi ultimi si adoperarono in una grandiosa
opera di bonifica del territorio che favorì lo sviluppo di una economia
a carattere rurale, privilegiando le coltivazioni di uliveti e vigneti.
La dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione delle
truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte che occuparono il
territorio fino al 1814, quando San Giovanni d'Asso ritornò ai Lorena
sotto il Granducato di Toscana.
Nel 1861 San Giovanni d'Asso venne annessa al Regno d'Italia
ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.
Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente
a San Giovanni d'Asso segnaliamo la "Mostra del Tartufo Bianco"
che si tiene annualmente nel mese di novembre e che prevede l'allestimento
di stand ove vengono esposti i tartufi bianchi, tipici della zona.